Passa ai contenuti principali

Beata Ignoranza!

In questi giorni è uscito nelle sale un bel film che fa riflettere : Beata ignoranza. 

Ebbene chi non l’ha esclamata, questa frase, almeno una volta nella vita ? 
Il film narra le vicende di due professori uno, totalmente estraneo alla tecnologia a favore dei tramonti, dei libri, delle poesie e  meditazioni filosofiche sulle panchine nei parchi ( Giallini)  e l’altro ( Gassman) che invece è vittima dei social media, un uomo dalla faccia sempre in rete, inadatto a veri rapporti sociali, incapace di staccarsene come ne fosse malato. 
All’apparenza sembrerebbe di leggerne il senso: si è più felici se non si riesce a vedere quello che succede nel mondo, la prigionia di non sapere è molto più piacevole se le sbarre sono invisibili e non vogliamo che internet abbia il dominio comune delle nostre idee, del nostro pensiero e della nostra vita, per poi rigirare il tutto al solo scopo di renderci infelici e schiavi di un sistema studiato a tavolino per renderci dipendenti.  Perché se ci pensiamo bene la “ nostra vita” una volta approdata sui social è davvero ancora nostra? Le parole chiavi sono proprio "nostra" e "vita". 
Perché diciamolo: l’aggettivo possessivo “ nostra” indica  "proprietà", dunque privacy, riservatezza. La seconda parola invece è semplicemente “tutto”.  
Senza aggiungere altro, vi consiglio il film perché ci permette di riflettere su come la "rete" ci condiziona. Magari cos'è internet lo sappiamo tutti.. insomma, quasi..ma delle conseguenze che le voci fredde del web hanno sul nostro vivere, lo capiamo solo quando una donna s’ammazza perché il suo fidanzato ha sparato in rete la sua intimità. 

Commenti

Post popolari in questo blog

BOOSTOLOGY, un concerto paseggiato.

  Davide Dileo “Boosta” artista poliedrico a 360° con una carriera più che ventennale, tastierista e co-fondatore del gruppo cult “Subsonica” porterà il suo nuovo spettacolo “Boostology”, sul sagrato della Chiesa della Collegiata, per Verucchio Festival 2020, venerdì 24 luglio, ore 21:30. Organizzato e prodotto da Ponderosa Music&Art , l’artista ha dichiarato che “é la prima volta che mi permetto di girare così svestito” .   Boosta, un concerto “passeggiato” tra pianoforti ed elettronica. Ho scelto di tornare in maniera garbata come una sorta di pifferaio magico che passeggiando accompagna i pensieri di chi viene ad ascoltare, “svestito “ abbandonando un pochino la forma canzone e dedicarmi al suono. Ha dichiarato: la musica deve tornare ad essere una responsabilità. Il microfono allude ad un uditorio, dovresti sempre aver rispetto di quello che dici. Al musicista ti affezioni, ti accompagna per un periodo della tua vita. Bisogna sempre   ricordare che abbi...

Diodato: cronaca di un successo meritato. Intervista a Deejay on Stage

  Il 2020 è un anno eccezionale per Diodato: è l’unico artista italiano ad aver vinto nello stesso anno il Sanremo del 2020 con “Fai Rumore”, il Premio della critica Mia Martini, il Premio Sala Stampa Radio Tv e Web, il Premio Lunezia, il premio David di Donatello   e i Nastri d’Argento 2020, entrambi come “Migliore canzone originale” con il brano “Che vita Meravigliosa”, scritto per il film “La Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek, Ed era naturale che g li appuntamenti musicali di Diodato prendessero il nome da “UN’ALTRA ESTATE”   il suo nuovo singolo tormentone alternativo, scritto durante il lockdown. Il singolo che porterà insieme ai suoi successi sul palco di Deejay On Stage lunedì 17 è tra i brani più suonati in Italia, in cui viene raccontata la fine di un tempo sospeso simboleggiato dall’apertura delle pareti di una grande scatola che fanno tornare l’artista a respirare. Dopo il primo live subito tutto esaurito in Valle d’Aosta a 2mila metri d’altitudine, continua l’...

DONNE SFUMATE

Ho una fotografia delle donne che mi scrivono, un po' sfumata. Ieri una ragazza mi ha detto: "ora che è cotto a puntino, fuggo, mi faccio desiderare.." Sedotto e abbandonato. Quando una donna arriva ad affrontare la conoscenza di un uomo attraverso tattiche, ha perso. Questo è un mio pensiero, è chiaro, ma perchè usare strategie per farsi amare? Essere se stesse, tirare fuori lo scorrere delle emozioni, provare qualcosa e dirlo, non sarebbe tutto più semplice? Perchè mostrarsi "delle altre"? "Guarda, io vorrei sdraiarlo ogni volta che lo vedo"..mi dice " ma poi fingo di avere un impegno importante e non rispondo nemmeno al cellulare.." Boh! Gli uomini che mi scrivono invece, mi sembra di capire, vorrebbero essere sedotti attraverso l'ascolto o magari anche con il rispetto dei loro silenzi e con una condivisione di pensiero. Altri si accontenterebbero di una carezza, di uno sguardo complice e rassicurante. E noi ...