Passa ai contenuti principali

Beata Ignoranza!

In questi giorni è uscito nelle sale un bel film che fa riflettere : Beata ignoranza. 

Ebbene chi non l’ha esclamata, questa frase, almeno una volta nella vita ? 
Il film narra le vicende di due professori uno, totalmente estraneo alla tecnologia a favore dei tramonti, dei libri, delle poesie e  meditazioni filosofiche sulle panchine nei parchi ( Giallini)  e l’altro ( Gassman) che invece è vittima dei social media, un uomo dalla faccia sempre in rete, inadatto a veri rapporti sociali, incapace di staccarsene come ne fosse malato. 
All’apparenza sembrerebbe di leggerne il senso: si è più felici se non si riesce a vedere quello che succede nel mondo, la prigionia di non sapere è molto più piacevole se le sbarre sono invisibili e non vogliamo che internet abbia il dominio comune delle nostre idee, del nostro pensiero e della nostra vita, per poi rigirare il tutto al solo scopo di renderci infelici e schiavi di un sistema studiato a tavolino per renderci dipendenti.  Perché se ci pensiamo bene la “ nostra vita” una volta approdata sui social è davvero ancora nostra? Le parole chiavi sono proprio "nostra" e "vita". 
Perché diciamolo: l’aggettivo possessivo “ nostra” indica  "proprietà", dunque privacy, riservatezza. La seconda parola invece è semplicemente “tutto”.  
Senza aggiungere altro, vi consiglio il film perché ci permette di riflettere su come la "rete" ci condiziona. Magari cos'è internet lo sappiamo tutti.. insomma, quasi..ma delle conseguenze che le voci fredde del web hanno sul nostro vivere, lo capiamo solo quando una donna s’ammazza perché il suo fidanzato ha sparato in rete la sua intimità. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Sandro Veronesi intervista al due volte PREMIO STREGA

  Lo scrittore pluripremiato Sandro Veronesi, parteciperà all’Ulisse Fest   ( il festival del viaggio organizzato da Lonely Planet) sabato 29 agosto alle ore 18, in piazza Cavour a Rimini. Intervistato da Stefano Petrocchi,   presidente della fondazione Bellonci, il grande scrittore già due volte Premio Strega, incontrerà il pubblico romagnolo accompagnato dal frullare delle ali del suo colibrì, il resiliente uccellino che ispira il suo ultimo romanzo. “ Il Colibrì” ( Nave di Teseo) ha vinto il Premio Strega 2020, l’autore ha bissato così il successo del 2007 già ottenuto con “ Caos Calmo”. Sandro Veronesi all’Ulisse Fest. Il tema del viaggio l’affascina? Io paragono il viaggio al “bigiare la scuola”. Non sai chi puoi incontrare, cosa ti può succedere. Non cambiamento ma piuttosto uscita, “uscire dal ruolo” provando l’emozione di tutto quello che succede al di fuori. Però il protagonista del suo Colibrì, Marco, sbatte le ali ma per riuscire a stare fermo, per rimanere immobile.

I MANESKIN VENGONO DALLA LUNA

Osano e stupiscono.  Vestiti come delle Rockstar,  fascinosi e talentuosi, i Maneskin hanno letteralmente fatto impazzire il pubblico di piazzale Ceccarini a Riccione,  proprio perché sono delle vere Rockstar.  Lo dimostra il fatto che la previsione di un pubblico di 2000 persone è stata ampiamente superata: ad occhio almeno 3000 fan scatenati, tenuti a bada dall’ineccepibile sicurezza. L’appuntamento era di quelli imperdibili,  dove il gruppo creatosi nel 2015 e spopolato dopo il successo di X factor, si è esibito per il primo appuntamento di DeeJay On Ice , l’evento creato per capodanno dal Comune di Riccione, San Marino Performance, e Radio Deejay, che torna dopo aver impreziosito l’estate di Riccione con DeeJay On Stage. Per la mia generazione,  è un rimando agli anni ‘70-‘80 quando le band straniere,  ci stupivano con la loro personalità. Loro, veri e propri personaggi di tendenza,  propongono uno spettacolo ispirandosi ai mostri sacri che hanno fatto

Gerry Scotti e il SUDOMBELICO

Oggi parlavo con le mie colleghe cassiere, su quale personaggio vip si concentrano, quando hanno voglia di fantasticare e far salire l'ormone. La Rubi si sa che adora Bova e ha ogni possibile foto appesa sull'armadietto, la Giangi adora Zerby dice che "gli fa sangue",io, è risaputo il LIGA per tutta la vita, vanno per la maggiore i Garko, e i Cloney.. ma quella che mi ha spiazzata è stata la ELI. Lei vorrebbe una notte con Gerry Scotti. Vorrebbe essere sdraiata da lui, coccolata, lisciata, e poi lasciarle fare tutto quello che vuole, col la sua fantasia. Beh io lo vedo un po' come un fratello maggiore, e sinceramente non m'inspira altro che gentilezza, carezze e dolcezza. Doti fuori dal comune, che in quel contesto, probabilmente, contano più di un pettorale scolpito.