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3 uomini la neve e una mamma

Stamattina era tutto candido il parcheggio dell'iper.
Io e la mia macchina eravamo in folle, 2 entità separate, unite nella bufera.
Il cervello sconnesso, la retro che andava avanti invece di andare indietro, le ruote che vagavano senza una direzione precisa. Il nulla.
Ascoltavo il silenzio, una distanza che metto spesso tra me e l'esterno. Mi aiuta a pensare al da farsi.
Ma l'unico pensiero che mi facevo era perchè mai avevo lasciato il mio letto..
Le donne a volte si alzano e fanno danni, così.. una tantum.
Sono scesa dalla macchina per prendere una decisione sul mio futuro immediato e mi sono trovata davanti un sorriso bellissimo con una pala in mano azzurra.
In altri tempi normali, non di glaciazione, vederne uno così attrezzato poteva proiettarmi dentro un film dell'orrore, ma io oggi, giuro, ho visto la Madonna.
Era il marito della mia collega Marika, un uomo, un perchè.
Insieme ad altri perchè, " Simone e Gabri" 4 mani e tanto cervello utile, sono stata salvata.
In questi giorni frammentati tra il fare e il non fare, tra il bisogno e le necessità, mi sono chiesta spesso vedendo la difficoltà di noi donne di muoverci nel marasma, dove erano mai finiti, gli uomini.
Ecco, mi piace essere smentita, vivere di discanto, andare a letto con una convizione e svegliarmi con un altra.
Gli uomini ci sono quando non li chiami, e non è vero il detto che "non ci sono mai quando servono", sono sull'attenti quando intercettano un tuo disagio, quando sanno essere loro il sesso forte, quando, quando meno te lo aspetti, mentre tu sei li che "parli a vanvera", loro "fanno".
Di sti tempi, mica poco.
Grazie ragazzi.

Commenti

  1. Sono un collega di Andrea, il marito della Marika, e quando mi ha fatto leggere le tue parole mi sonno commosso, brava, complimenti!
    Una delle poche voci fuori dal coro che rendono merito all'attenta silenziosa presenza di noi uomini

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