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IL MALE DI VIVERE

VASCO ROSSI ha sdoganato un malessere diffuso.
Nel senso che parlarne è sempre stato un tabù, poi,
quando lui ha deciso di confessare al mondo,
il suo male di vivere,
altri sono usciti allo scoperto.
Qualcuno ha associato il suo disagio,
a una fonte d'ispirazione a cui attingere,
altri alla difficoltà di alzarsi alla mattina
di un uomo che dalla vita ha avuto tutto.
Massimo rispetto.
Ho conosciuto tante persone comuni,
attraversate da questa disforia.
A giorni alterni anch'io mi sento "di vetro",
trasparente,
mi sono fatta la diagnosi da sola,
soffro di un "disturbo esistenziale dovuto a conflitti interiori".
Mi chiedo che cavolo si è rotto in me.
Ma non sono depressa io,
sto solo galleggiando.
"SCUOTITI"
mi han detto ieri..
Ho un crampo somatizzato dietro allo sterno,
tanti amici, le vacanze, un lavoro, una famiglia..
"dici poco!" mi dicono..
eppure tutto questo,
si stempera in una situazione tipo camminare sopra ad un materazzino ad acqua.
Ma non mi sento derubata del mio "io",
vorrei solo uscire da questa sorta di anestesia emotiva,
ma soprattutto vorrei tornare da me.




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