Passa ai contenuti principali

Grazie a CESARE CREMONINI..forse ci saranno un po' meno Batman

C’è una ballata che gira nelle radio, 
che non solo accarezza l’udito di chi la ascolta,
ma fa pensare parecchio. 
Può una canzone avere una funzione riflessiva? Può. 
È interpretata  da Cesare Cremonini e ha come titolo “ Nessuno vuole essere Robin”. 
Questa canzone, parla delle contraddizioni della società moderna, 
dove spesso le persone nascondono la loro solitudine 
e fragilità dietro la smania di essere popolari a tutti i costi:  Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli? Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori. Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi, nessuno vuole essere Robin” 
Perché Robin è uno che sta dietro alle quinte, è un comprimario. 
Non è Batman, non è un supereroe come noi che siamo tutti dei re su facebook, sui social, 
tutti a fare gli espertoni disquisendo su qualsiasi argomento, 
complicando le relazioni " come un cruciverba",
rimanendo a distanza di sicurezza dietro ad uno schermo,
mostrando il lato migliore di noi con la maglia del numero 10, 
non prendendoci però mai la responsabilità di tirare un rigore. 
Forse perché si potrebbe sbagliare nel farlo? 
E soli. 
Capaci solo di rapporti superficiali.
Forse perché non siamo più in grado di amare qualcuno che abbia una propria parola, 
delle proprie idee, una propria personalità, 
abbiamo paura del confronto, di accogliere la diversità dell’altro.
Di rispettarne il senso, dell'altro. 
Facciamoci qualche domanda “se preferiamo dormire coi cani” . 
Forse diamo al cane il ruolo che dovrebbe essere di un compagno? 
Forse perchè è più facile così? 
Bravo Cesare. Bravo davvero.


Commenti

Post popolari in questo blog

BOOSTOLOGY, un concerto paseggiato.

  Davide Dileo “Boosta” artista poliedrico a 360° con una carriera più che ventennale, tastierista e co-fondatore del gruppo cult “Subsonica” porterà il suo nuovo spettacolo “Boostology”, sul sagrato della Chiesa della Collegiata, per Verucchio Festival 2020, venerdì 24 luglio, ore 21:30. Organizzato e prodotto da Ponderosa Music&Art , l’artista ha dichiarato che “é la prima volta che mi permetto di girare così svestito” .   Boosta, un concerto “passeggiato” tra pianoforti ed elettronica. Ho scelto di tornare in maniera garbata come una sorta di pifferaio magico che passeggiando accompagna i pensieri di chi viene ad ascoltare, “svestito “ abbandonando un pochino la forma canzone e dedicarmi al suono. Ha dichiarato: la musica deve tornare ad essere una responsabilità. Il microfono allude ad un uditorio, dovresti sempre aver rispetto di quello che dici. Al musicista ti affezioni, ti accompagna per un periodo della tua vita. Bisogna sempre   ricordare che abbi...

Diodato: cronaca di un successo meritato. Intervista a Deejay on Stage

  Il 2020 è un anno eccezionale per Diodato: è l’unico artista italiano ad aver vinto nello stesso anno il Sanremo del 2020 con “Fai Rumore”, il Premio della critica Mia Martini, il Premio Sala Stampa Radio Tv e Web, il Premio Lunezia, il premio David di Donatello   e i Nastri d’Argento 2020, entrambi come “Migliore canzone originale” con il brano “Che vita Meravigliosa”, scritto per il film “La Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek, Ed era naturale che g li appuntamenti musicali di Diodato prendessero il nome da “UN’ALTRA ESTATE”   il suo nuovo singolo tormentone alternativo, scritto durante il lockdown. Il singolo che porterà insieme ai suoi successi sul palco di Deejay On Stage lunedì 17 è tra i brani più suonati in Italia, in cui viene raccontata la fine di un tempo sospeso simboleggiato dall’apertura delle pareti di una grande scatola che fanno tornare l’artista a respirare. Dopo il primo live subito tutto esaurito in Valle d’Aosta a 2mila metri d’altitudine, continua l’...

Pane a Ferragosto

I miei genitori oggi festeggiano l'anniversario del loro matrimonio. Quest'anno sono 61. Mio padre "prestinee" dice che l'hanno scelta come data di nozze, per forza. Perchè era l'unico giorno dell'anno che i fornai, allora non panificavano. Quindi si sono ripresi una parola affamata dalla magrezza "compagno", e l'hanno trasformata in una festa. Cum panis dicevano i latini, con-dividere il pane è sinonimo dello stare insieme per tutta la vita. Ho due vecchietti lì sulle montagne, che condividendo una vita insieme, in qualche modo hanno costruito la mia. Il pane, il ferragosto sono parte di me.