Quando chiedo ad una qualsiasi amica: “ma tu nella vita, cosa
vorresti fare?”, raramente mi risponde: “vorrei essere felice”. Sono sempre le
cose materiali ad avere la meglio: viaggiare, una macchina nuova, una casa
bella, un lavoro soddisfacente, un buon conto in banca..Ma da tutte queste
sicurezze, può scaturire la felicità ? Sono tempi strani, veloci, nuovi,
confusi, emozionanti e disperati. Non abbiamo il tempo per arricchirci la vita
di sensazioni essenziali, del piacere di dare una carezza, di fermarci ad
osservare un tramonto. Anzi. Viviamo di prestiti e attese, sperando che un
giorno la vita ci bonifichi il dovuto e ci faccia sentire felici. Ebbene vi
faccio una confessione: qualche mese fa è successo qualcosa nella mia vita. E
da quel giorno mi sono accorta di non aver più paura del silenzio che mi
circonda e che non è mai privazione ma crescita, rispetto per se stessi. E ho
preso decisioni, allontanato persone che pensavano di conoscermi e mettendomi
alla ricerca di persone che avevo seminato per strada perché correvo troppo, e
pensavo non mi stessero dietro. Pensate che presuntuosa! Riscoprendo le
emozioni più profonde, imparando a dire “mi dispiace”, mantenendo le promesse, sono sulla strada per essere
felice. E sono grata alla vita. Magari bisognerebbe capirlo primo che il cuore
si fermi.
Interviste di Rosalba Corti. Conversazioni e riflessioni nel mondo dello spettacolo.
Commenti
Posta un commento