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Tradimento o economia domestica?


Nonno Albino, mio fedele lettore e grande estimatore del Carlino, 
mi scrive le sue perplessità nei confronti delle donne “traditrici” 
e in particolare è sobbalzato dalla sedia 
leggendo il racconto dell’uomo cornificato col  fruttivendolo. 
Mi dice che “Vabbé che sono caduti tanti tabù, ma leggere di tanto libertinaggio” lo disturba. 
Ebbene, sarà che è così difficile far felice il proprio marito che alcune preferiscono far felice quello delle altre, 
ma questa è la realtà: con il 45% di infedeli, gli italiani sono il popolo che tradisce di più. 
E ce lo rivela un sondaggio a livello europeo (dati raccolti da un sondaggio IFOP Istituto francese di opinione pubblica) .
Percentuale che risulta essere la più alta d’Europa. 

Quindi a sorpresa, la cattolica Italia risulta essere il paese con il più alto tasso di relazioni extraconiugali, e aggiungo pure che dal sondaggio “Osservatorio Infedeltà” , risulta che per il 63% degli italiani è del tutto possibile amare due persone contemporaneamente, con un 21% degli intervistati che ha rivelato una stabile e duratura relazione con l’amante contro un 41% di avventure occasionali. 
Anzi, il 43% si aspetta addirittura di essere perdonato dal partner qualora ne scopra la scappatella. Ci viene da pensare quale valore morale danno gli italiani all’infedeltà, perché se cedere alle lusinghe di un amore clandestino può essere prassi comune, farlo diventare moralmente accettabile è tutta un’altra storia. 
Ma tornando al caso del marito tradito dalla moglie col fruttivendolo, perché non considerarla semplicemente ECONOMIA DOMESTICA?

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