Passa ai contenuti principali

UN LIBRO CHE FA BENE A NOI DONNE

Mi è stato consigliato un libro "EVA CHIAMA EVA" che leggendolo mi ha fatto un gran bene.
E che vorrei regalare a tutte quelle come me, che hanno dato al loro senso di colpa il certificato di residenza.
Perchè? Perchè è stato scritto da un uomo che sa benissimo come siamo in perenne equilibrio precario,
con i nostri molteplici ruoli.
Che dentro ad una donna ce ne siano 3 è risaputo e anche un pò banale da dire,
come anche dire che cercare di non fare scontrare quel 33% cercando di privilegiare sempre una conciliazione più umana, sarebbe per noi donne l'optimum.
Ma è questo il concetto che io ne ho ricavato dalla lettura del libro, anche se non sono una manager,
anche se la leadership ce l'ho solo su me stessa, anche se mi sento di dire,senza presunzione,
che mi ci sono ritrovata in pieno e mi ritengo una persona fortunata in questo.
Perchè sono nella norma, rientro nella casistica che sguazzando nell'amore di cuore di madre,
di moglie e di figlia sta imparando che può crescere un figlio alla grande anche se vuole lavorare, realizzandosi anche lì,
e ricavarne  quell'indipendenza che può fare solo bene alla mia dignità di donna.
Sono quindi un "essere nello standard" , perchè può coltivare la sua relazione amorosa,
può avere verità nelle socializzazioni, può seguire i propri hobby e arrivare comunque da qualche parte.
Ho compreso di essere una donna INTERA, senza annullarmi o sacrificarmi,
rispettando quella che realmente sono, ho capito che non serve schiantarsi una contro l'altra, 
ma  che è importante "venirci incontro".
Un libro che ami fin dalla strepitosa copertina, un condensato di quello che noi donne siamo.
CHAPEAU!

Commenti

Post popolari in questo blog

BOOSTOLOGY, un concerto paseggiato.

  Davide Dileo “Boosta” artista poliedrico a 360° con una carriera più che ventennale, tastierista e co-fondatore del gruppo cult “Subsonica” porterà il suo nuovo spettacolo “Boostology”, sul sagrato della Chiesa della Collegiata, per Verucchio Festival 2020, venerdì 24 luglio, ore 21:30. Organizzato e prodotto da Ponderosa Music&Art , l’artista ha dichiarato che “é la prima volta che mi permetto di girare così svestito” .   Boosta, un concerto “passeggiato” tra pianoforti ed elettronica. Ho scelto di tornare in maniera garbata come una sorta di pifferaio magico che passeggiando accompagna i pensieri di chi viene ad ascoltare, “svestito “ abbandonando un pochino la forma canzone e dedicarmi al suono. Ha dichiarato: la musica deve tornare ad essere una responsabilità. Il microfono allude ad un uditorio, dovresti sempre aver rispetto di quello che dici. Al musicista ti affezioni, ti accompagna per un periodo della tua vita. Bisogna sempre   ricordare che abbi...

Sandro Veronesi intervista al due volte PREMIO STREGA

  Lo scrittore pluripremiato Sandro Veronesi, parteciperà all’Ulisse Fest   ( il festival del viaggio organizzato da Lonely Planet) sabato 29 agosto alle ore 18, in piazza Cavour a Rimini. Intervistato da Stefano Petrocchi,   presidente della fondazione Bellonci, il grande scrittore già due volte Premio Strega, incontrerà il pubblico romagnolo accompagnato dal frullare delle ali del suo colibrì, il resiliente uccellino che ispira il suo ultimo romanzo. “ Il Colibrì” ( Nave di Teseo) ha vinto il Premio Strega 2020, l’autore ha bissato così il successo del 2007 già ottenuto con “ Caos Calmo”. Sandro Veronesi all’Ulisse Fest. Il tema del viaggio l’affascina? Io paragono il viaggio al “bigiare la scuola”. Non sai chi puoi incontrare, cosa ti può succedere. Non cambiamento ma piuttosto uscita, “uscire dal ruolo” provando l’emozione di tutto quello che succede al di fuori. Però il protagonista del suo Colibrì, Marco, sbatte le ali ma per riuscire a stare fermo, per rimane...

Un cipresso di Van Gogh

Ho sempre amato i cieli in tempesta. Da bambina odiavo la pioggia e  le burrasche, mi nascondevo sotto il tavolo, ora mi sembra di avere sul viso i tratti dell'inverno. Eppure è estate. Invece, vento e brina sulle labbra, mattine color cenere, i pomeriggi immobili dei quadri di De Chirico. Eppure ora vi assicuro, vorrei tanto essere un cipresso di Van Gogh, proteso verso il cielo terso.