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Ci siamo: SOLO PER UN'ORA

Fra pochi giorni esce il mio nuovo libro, il romanzo SOLO PER UN'ORA. Le mie donne sono vestali del fuoco della passione, che le fa ardere e spegnersi, anche. Giudicabili esternamente, qualcuno dirà che questo è decadentismo. Sarà ancora discriminazione sessuale e mancanza di evoluzione sociale, se le donne non possono esprimere le  proprie emozioni come un uomo? Quel miscuglio di dolore e sbagli, alternati al bene e al male, le luci e le ombre, le speranze  e le delusioni che le donne sono. Mi domando spesso, se un pugno di sensazioni bastano a far comprendere gli stati d'animo, che vorrei riuscire a trasmettere e poi a mettere nero su bianco, tra le pagine di un libro. E' un lavoro in profondità mio, e delle persone che mi hanno contaminato l'anima.

Franca Rame, donna rara.

Mi piaceva da matti questa donna. Mi piaceva il suo modo di essere in prima linea sempre, di combattere, di stare dalla parte sbagliata per gli altri, ma per me, in quella giusta. La seguivo, capivo che c'era dello spessore alto, che era diversa, che sapeva difendere le proprie idee e portarle avanti. Le sue lotte per l'aborto, contro la violenza sulle donne, da femminista vera e convinta, lei le aveva provate sulla sua pelle. E il suo essere teatrante, s'inspirava alla quotidianità del vivere. Al di là della retorica che c'è per la scomparsa di una persona di questa caratura, c'è l'amarezza che è stata una rarità. Aveva un talento, quello di circondarsi di gente come lei, evitando le mezze calzette. Ricordo che quando è stata eletta in parlamento disse: "mi sento tra marziani". Ecco. Questo.

Quante ore della vita passano in silenzio

A volte piove e ti deprimi. Ma se ci pensi bene, l'acqua che lava via tutto, cose, persone e pensieri, ha un senso. Perchè puoi startene in silenzio a guardare la pioggia, e nel frattempo fare pulizia dentro te. Il passo, i movimenti, il respiro anche, non sono meccanici con l'acqua, sono colmi di significato. C'è un ritmo, che ti da la pioggia, ed è quello magnifico di spendere il tempo noncurante di  lei che scende, imperterrita e noncurante di te. Il silenzio poi te lo ritrovi come una ricarica, quando te ne stai a contare i minuti, e capisci che il correre, non ha un benchè minino valore.

La Carrie di Romagna in tv

Estemporanea, naif, anche un po' scema. Pluriventenne da un po', non manifesto patologie strane, so ancora ridere di me, divago, biascico, non ho traslochi in corso (nelle statistiche ai primi posti degli stress) non ho conflitti d'interessi in atto (va di moda) non ho separazioni imminenti in vista ( anche se è meglio non dare niente per scontato), a volte ho anche attacchi isterici, lo ammetto, eppure mi chiamano a disquisire su questo e quello. Capita. Misteri della comunicazione. La mia rubrica sulla Voce di Rimini piace, tanto, tanto che andrò anche in tv a parlarne. E poi a farla. Certo la mia amica Giusi mi dice: tu andresti in tv anche a pulire i cessi! In effetti potrei dare qualche dritta anche lì!

LA PASSIONE e IL SALTO

Oggi parlavo con un'amica di passione. Di come sia decisiva, per farti saltare l'ostacolo. In tutto. E' la sintonia sulla base dell'emozione. E pensare che il termine "passione", riconduce alla sofferenza, al dolore, al tormento. Ma anche una duplice valenza, sopportare, provare. Provare appunto. Verbo bellissimo, caldo, impotente e potente, solo a pronunciarlo, mi si amplificano i sensi.

La vita: l'occasione.

Molte ore della mia vita, le ho trascorse ad osservare il cielo. Guardandolo, ho sfogliato con la memoria, i pensieri dei grandi pensatori che nei secoli, hanno subito il fascino di una visione simile. Come si fa a rimanere indifferenti all'immensità? Credo che ogni tanto, volgere gli occhi al cielo con tutte le sue stelle, apprezzare la dolcezza della luna, e capire che ci stiamo sotto, proprio come una coperta, sia un modo per rendersi conto che la vita è un qualcosa di sublime, e che va vissuta sempre al meglio in quanto OCCASIONE. Unica e irripetibile.

E loro applaudono..

Quando è stato rieletto Napolitano, sono rimasta folgorata dagli applausi. Non mi esprimo a riguardo, non è il mio campo, la politica, mi riferisco al gesto in se'. Energico e forte,  di mani che si uniscono per compiacere qualcuno. E mi sono chiesta: applaudono a loro, alle loro mancanze, ai loro difetti? O ad un maestro che li ha messi in riga, ricordandogli che è ora di finirla? Loro applaudivano. Chissà se si sono chiesti il perchè.