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LE DICOTOMIE DELLA VITA

Ultimamente mi trovo bravissima a coltivare la stabilità. Mi viene naturale l'equilibrio. E' un qualcosa d'incredibile per una come me che una volta raggiunto ha sempre fatto di tutto per scombinarlo. Eppure. Chiamiamola maturità, chiamiamola come vi pare, ma sto proprio bene con questa mia nuova e inaspettata visione della vita. Riesco a coniugare corpo e spirito. Un miracolo. Un conforto. Ho sempre un po' rotto le scatole e gli schemi, ora sulla soglia dei cinquanta, mi ritrovo a fare l'elogio del silenzio. Forse perchè nel silenzio, riesco ad accogliere il pensiero, e quel qualcosa d'imprevedibile che prima sfidavo. E' una dicotomia lo so. Ma  è legato alle fasi lunari, infatti ho scoperto che un qualcosa di ciclico.. E in questo noi donne siamo delle fuoriclasse.

Max Pezzali..il cantante che unisce le generazioni.

Mi piace Max Pezzali, l'ho conosciuto l'hanno scorso ad una festa di RadioDeeJay, e presto lo rivedrò nel backstage del 105 , a Rimini. Trovo che sia una persona semplice, e che sappia trasmettere questa sua caratteristica, (che non è di tutti) a più di una generazione. E semplice non significa banale, ma significa diretto, schietto, con quella capacità di arrivare alla gente, di fare entrare nei suoi brani storie e persone, che sono comuni. Così capita che in una sua canzone mi ci posso ritrovare io, ma anche mio figlio. E magari capita di cantare insieme una canzone, cosa che consiglio a tutti.

Le non madri. Chi siamo noi per giudicare?

Mi sono un po' stufata di sentire trasmissioni sulle gioie della maternità e dei dolori della maternità. Frasi del tipo : "senza figli non si è donne vere", o altre banalità di questo genere. Per non parlare di giornali e libri sulla "maternità negata". Ma il rispetto per chi ha fatto altre scelte di vita, dove lo mettiamo? Il lavoro che non si trova, la precarietà di contratti senza progettualità, le malattie che minano ogni tipo di sogno o non sogno, la voglia di essere indipendenti, i condizionamenti di una società che impone... Bene, io non credo che una donna si senta realizzata solo se ha un figlio, allora ci siamo evolute per niente.. credo che sia ingiusto giudicare egoista una donna che per qualsiasi rispettabile ragione, non voglia o non possa diventare madre. Si ha il dovere di riprodursi? Si ha il dovere di essere felici. E basta.

Fatevi un autoscatto

A volte è necessario farsi un autoscatto. Ovunque ci troviamo. Sedute sul divano, in mezzo ad una strada, con il carrello tra le corsie di un super. E' fondamentale farlo, credetemi. Non dovete per forza mettervi in posa, piegare la testa, o aggiustare lo sguardo. Ma sorridetevi una volta buona, ve lo meritate. Perchè molte volte, ricordate, siete meglio voi.

Prima di essere inutilmente sgradevoli

Prima di essere inutilmente sgradevoli, bisognerebbe tuffarsi in mare, nuotare per tutto il mediterraneo in lungo e in largo, contare tutte le centomila leghe sotto i mari, riemergere. Per poi cambiare idea.

Domenica 25 SAN LEO

In una cornice magica, come la rocca di San Leo, Domenica 25 agosto presenterò il mio libro. E' un romanzo sul tradimento come sapete, e si colloca dentro una rassegna che si chiama ALCHIMIA ALCHIMIE. Cosa c'entra il mio romanzo con Cagliostro e il tema del reading? C'entra. Il professor Meluzzi, mio mentore e grande conoscitore dell'animo umano, introdurrà il tema del tradimento contenuto nel libro. E' difficile per me spiegare, perchè ho scritto questo libro, e perchè piaccia così tanto. Io credo che si debba sempre partire da qualcosa, per arrivare da qualche parte. Ognuno di noi è stato tradito in qualche modo, dalla vita, dal lavoro, da un amico o da una madre, ritrovarsi e parlarne, è già un buon inizio.