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Le 6 e 26

E' anche  il titolo di una canzone di Cremonini. Ho scritto fino ad ora. La passione per qualcosa tiene svegli. E' un pretesto per tenermi viva. In mancanza d'altro, niente come la grammatica mi fa compagnia, i sinonimi mi aiutano a non pensare, le metafore mi vengono fuori come lumache dopo la pioggia. Di notte è tutto più bello e magico. Di notte posso osare. OSARE..verbo decisamente fantastico.

Ci sono tanti cieli

Ci sono tanti cieli. Alcuni invasi da nuvole gonfie, altri così azzurri da sconvolgermi i sensi. I cieli striati invece mi ricordano le persone distanti, quelle che non sai mai se volergli bene o no, che lanciano stelle e ti prendono in pieno lo sguardo, per poi eclissarsi dietro scuse. I cieli lattiginosi mi fanno pensare alla mia infanzia, piena di masse scure, sfilacciate nel pensiero. Ci sono poi i cieli che ti sorridono, sono quelli che si mostrano come sono, che ti promettano pioggia e mentre tu sei lì ad accogliere le gocce sul viso, ti fanno sentire che ci sono.

Sticazzi!

" Una mappa del mondo che non prevede il paese dell'utopia, non merita nemmeno uno sguardo" scrisse Oscar Wilde Ho sogni e idee che mi fanno battere il cuore, eppure mi ha detto un'amica ieri: "alla nostra età, è tempo di rassegnarsi". "Sticazzi! " ho risposto io. Mi piace pensare che posso innamorarmi ancora, di un progetto, di un uomo, di una donna, di una canzone, di un lavoro. Che posso ancora essere presa ancora in ostaggio da sentimenti sospesi. Che posso ancora impazzire per un'idea, una casa da ristrutturare, un viaggio da fare. Perchè il sogno mi fa andare avanti, mi sposta sempre un po' più in la. Perchè la parola "rassegnazione", richiede una quantità enorme di lacrime da inghiottire. E faccio fatica a mandar giù anche solo la saliva.

Una donna in disuso di domenica.

Io alla domenica lavoro sempre, e trovo riposo in altri giorni. Oggi no, e mi sento una donna in disuso. Sono andata sul terrazzo e il cielo è di un grigio anonimo, osservandolo, mi sono sentita spiata da una nuvola, e una leggera accidia si è impossessata di me. Ho guardato le persone in strada non riuscendo ad incrociarne gli sguardi, forse qualcuno mi ha anche sorriso, ma ho trattenuto la confidenza.. La domenica passerà noncurante, eppure al di fuori di queste mura sono sicura che tutto avverrà come da copione, amori, disastri, mal di testa e sorrisi. Ecco i sorrisi. Quelli te li puoi fare anche rimanendo con te stessa, se sai volerti bene.

Pensami quando ti va

Dire: "pensami quando ti va è da deficienti". E' l'insicurezza che ci fa dire cose così scontate, banali, stupide anche? Perchè  imponiamo un nostro pensiero? Perchè vorremmo essere sempre presente dentro la testa di qualcuno. Amiamo il controllo. Punto. Se una persona ha voglia di fare un qualcosa, non c'è bisogno che tu glielo ricordi, che tu, in maniera un po' melliflua lo metta sulla strada di quello che a te interessa. Spontaneità. Se imponi, se indichi, se dirigi, non sei mai spontanea. Sei una manipolatrice. Brutta parola questa, non mi piace, vedrò di regolarmi..

Riscrivere la geografia del tuo cammino

Quando non sai più quello che c'è scritto dentro te, devi iniziare a riscriverti. Ridisegnare i tuoi fiumi, mettere delle montagne ai confini del tuo lago. Affondare le radici del tuo albero nella terra nuda, e annaffiarti di buonumore e saggezza, per poi cogliere i frutti di quello che hai seminato. Sapere bene in che mare sfoceranno le tue ansie, arginarlo se serve, con uno scoglio, e tutto intorno sabbia bianca e finissima a farne da cornice. E sopra di te dipingere un cielo luminoso, pieno di stelle, con una luna che fa capolino dietro ad una nuvola. Riscriversi si può. Riscrivere la geografia del tuo cammino, partendo da quello che sei. Tu, sola con una matita in mano. Infondo, chi  non ne possiede una?