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La bellezza di donare

Quando dono un sorriso, mi sento meglio. Ho 51 anni e nella  mia vita non ho mai aspettato un grazie. Non so che farmene. Amo donare, amo le piccole cose, i gesti spontanei che nascono da un osservazione, da un' intuizione, da qualcosa che cresce con la conoscenza. Perchè dentro il mio cuore diventano grandi. E non è sempre materiale il donare. Per fortuna.

Ma anche no!

Oggi vorrei fare un servizio utile all’umanità,  ricordando che sì è vero che un augurio non si nega a nessuno  ma per le feste non si dovrebbe essere ipocriti. Onde per cui, se avete 1300 amici sui social  e gran parte di questi sono dei perfetti sconosciuti  che vi hanno aggiunto per curiosità, per stalkarvi  o per fare un uso improprio delle vostre foto,  evitate di augurare loro buone feste e un anno stracarico di emozioni  soprattutto se non c'è stata alcuna interazione  e ricordatevi che  un paio di like o condivisioni di pensiero, non sono sufficienti a fare di loro i vostri nuovi amici. Se invece siete stati voi ad aggiungere un ragazzo/a  per poi scoprire che il profilo in questione è interessante come una pianta grassa,  allora potete anche non fare gli auguri. Esentatevi! Certo nella specifica situazione di un ex,  fate la radiografia del sentimento che ancora provate per lui/lei,...

Latitante

Scusate ma in questo periodo ho trascurato un po' il mio blog. Il libro in uscita mi ha fatto latitare, mi perdonate? Intanto vi dico che il libro piace, ma piace proprio, tanto che non sto dietro a rispondere a messaggi, mail e quant'altro. Grazie. Davvero grazie. Sicuramente la più bella parola del vocabolario!

MARTE CONTRO VENERE: su questi pianeti c'è AMORE!

Federica allarga il letto, Penelope è la donna di scorta, Gina è single per legittima difesa, Stefania soffre di maschiofilia, Angelina s’innamora di uno stronzo, Giulia è Giulia e basta, Ludovica è l’amante del prete, Elena sa già che le farà male ma le piace tanto, Francesca attende un bacio, Rosi affronta la crisi del suo matrimonio.  Dieci donne raccontano in prima persona l’esperienza del loro desiderio, mettendo a nudo la propria anima. Dieci storie autobiografiche, vere, oneste. Poi ci sono loro, gli uomini. Giulio, che apre gli occhi su quel letto; Gabriel, che le ama entrambe; Giorgio, che si dà un tanto al kilo; e Lucio, Cesare, il papà di Giulia (il papà e basta), James, Max, Paolo, Clark Kent. Ognuno guarda la realtà secondo la propria visuale. La donna con l’occhio destro, l’uomo con l’occhio sinistro, o viceversa. Poco importa, quando si parla d’amore bisogna usare tutti e due gli occhi, perché una risposta universale non c’è.  Perché di fronte a una serratur...

No.

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, io vorrei partire da un NO che ogni donna dovrebbe dirsi, e  mettere in pratica per rispettarsi. E parlo di farsi rispettare dall'inizio, parlo di quando facciamo passare atteggiamenti che non ci piacciono, ma alla quale non sappiamo dire no, perchè pensiamo che siano di passaggio, rari, non ripetibili, non trasformabili in botte. Quei "stai zitta!" quelle mezze parole, quelle frustrazioni che a volte un uomo riversa sulla persona che le sta accanto, per sfida, per capire fino a dove può spingersi, quelle censure ad un desiderio, una voglia diversa che non sia la sua, una manipolazione di un modo di vivere, di vestire, d'incontrare. Di pensare. Ma anche un No urlato ad una persona che non ci vuole, un no a chi ci ha voluto solo per abbellire la sua vita, un no a chi ci ha fatto del male ed ora per mettersi l'anima in pace, ci chiede perdono. Ma chi ti vuole bene, bene verament...

L'amore non si spiega. Punto.

L’amore non si spiega.  Non è classificabile, si vive e basta.  Più me ne occupo tramite la posta del cuore e meno capisco,  lo ammetto: è un mistero insolubile.  Gli scienziati ci provano : endorfine, percentuali, formule chimiche, ormoni.. tutti che ci vogliono spiegare perché ci si innamora proprio di quello, di quella.  Un profumo? Uno sguardo? Le vertigini? E ancora altri che ci spiegano perché tradiamo,  perché poi ci passa,  vogliono prendere i tuffi al cuore di donne e uomini ed esaminarli al microscopio,  metterli dentro un’ampolla di vetro,  dosare le emozioni e farci degli esperimenti.  Ebbene anche io ci provo a decifrare le meccaniche di un amore ma poi,  davanti ai nodi in gola mi fermo.  Davanti al imponderabile dell’innamoramento alt!  Mani in alto!  Come si fa a spiegare un sorriso cosa ti provoca,  una voce sussurrata all’orecchio che sconquasso? Quindi ...

Jovanotti e la lotta per restare umani

Chi è che non ha una zia o una nonna che lo chiama GIOVANOTTI? Lorenzo che balla e canta e salta per tutto il palco, Lorenzo che dice che esistono le domande ed esistono le risposte, Lorenzo che prende la chitarra e fa abbassare le luci per creare l'atmosfera necessaria per rimanere solo, intimamente, con il suo immenso pubblico. Lorenzo vestito da capo indiano che chiede di vivere, nonostante che l'aria è quella che è, nonostante la paura.. Ho avuto il privilegio di assistere alle prove di un concerto che è Work in progress, alta tecnologia, ritmo, sudore e fiato. L'ho visto salire sul palco in accappatoio e dirmi, e dire: "facciamo dell'inverno un posto caldissimo, bionda" Restiamo umani Jova..