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Non è possibile uccidere la vita. Ritorna.

S apete una cosa? Per anni non ho fatto in tempo a mettermi in posa che ero già da un'altra parte. Me lo ha dovuto far comprendere un ictus, che non ero mai a fuoco. Facendomi perdere l'equilibrio che pensavo di avere. Mi sbagliavo. Tutta la memoria è organizzata sotto forma di immagini:  alcune di queste immagini contengono delle non verità..   Queste non verità, se non vengono corrette,    finiscono per dare luogo a problemi di natura fisica/ emotiva.  Ebbene in questi anni io mi sono studiata,  ho analizzato il mio cervello,  e quel mio lato sinistro ( la parte del sentimento, delle emozioni, del cuore )  semi paralizzato.  E sono arrivata alla conclusione che siamo stati creati  non avendo in dotazione particolari programmi (software)  e quindi l’ auto guarigione non c’è nella nostra testa,  ma dobbiamo crearcela da soli, ovviamente con l’aiuto, come nel mio caso,  di una buona dose di fortuna, di vo...

L'ESTATE STA ARRIVANDO

OGGI HO AVUTO IL DESIDERIO DI VEDERE IL MARE. MATTINO PRESTO, TUTTO APPARIVA INCREDIBILMENTE SFUOCATO, BUIO e RAREFATTO, COME SE ANCHE LUI SI FOSSE SVEGLIATO DA POCO. LA SABBIA CHE SVOLGEVA IL SUO RUOLO CON MALAVOGLIA, LE ONDE SCONNESSE E FORSE ANCHE ARRABBIATE, I GABBIANI CHE SI PRENDEVANO LA LORO RIVINCITA. E QUEI 25 BARRA 30 GRADI, CHE MI SCALDAVANO TROPPO LA PELLE A RICORDARMI CHE L'ESTATE STAVA ARRIVANDO. EPPURE TUTTO MI SEMBRAVA PERFETTO. TALMENTE PERFETTO CHE LE LACRIME HANNO COMINCIATO PERICOLOSAMENTE A SALIRMI AGLI OCCHI. NEL MIO CAMPO VISIVO, IO ERO LI', AD ASPETTARE: L'ATTESA E' SEMPRE LA PARTE MIGLIORE, MI SONO DETTA. POI MI SONO ACCORTA CHE ERO A FINE AGOSTO E CHE é UNA STAGIONE CHE SE STA ANDANDO, QUESTA. E CHE SEMPRE TROPPO SPESSO, I MIEI STATI D'ANIMO ASSOMIGLIANO AD UNA PREGHIERA.

Maleducate da spiaggia

 Il rischio è quello di andare in spiaggia,  per lasciarsi alle spalle tensioni e pensieri di tutti i giorni,  e di tornare a casa più nervosi di prima.  Certo ci sono problemi più grandi, direte voi, ma quando una persona telefona  rendendo tutti quanti partecipi della propria chiacchierata, ti si stringe la vena. Soprattutto se recita un rosario in albanese.

Il terremoto sgretola certezze

Quando succedono fatti gravi come un terremoto, mi sento sgretolare anch'io. Penso a quelli che hanno perso una casa, la normalità di una vita, l'intimità di una camera da letto. Penso alle loro pareti crollate in un attimo come le loro certezze, penso alla terra che ingloba e seppellisce affetti, penso a cosa farei io, nei loro panni. L'espressione giusta è proprio questa: solo con i loro vestiti addosso, senza più le mie tende alle finestre, senza più nemmeno le finestre, io, come reagirei? Forse quanto ti manca la terra sotto i piedi, l'unica strada è il coraggio. Ma io, sgretolata e fragile, lo saprei trovare?

A MOBY CULT sbarcano la ROSI e MELUZZI

Cultura Rimini La scrittrice riminese d’adozione Rosalba Corti sarà ospite della XXVI edizione di MobyCult, la rassegna di incontri con l’autore nel Cortile del Soccorso di Castel Sismondo. L’appuntamento è per domenica 21 agosto e al centro della serata sarà l’ultimo libro dell’autrice “Marte contro Venere”, presentato dallo psichiatra e opinionista tv Alessandro Meluzzi. Giunta alla sua quarta creazione letteraria, in “Marte contro Venere” (ed. Vanda e Publishing) Rosalba Corti indaga l’universo delle relazioni tra donne e uomini. Alternando in maniera inedita i due diversi punti di vista, il libro è fondato su una doppia interpretazione delle capacità di dare corpo e voce a storie e relazioni dove l’amore delle donne viene raccontato attraverso gli occhi dell’uomo. «Una scatola nera all’interno delle coppie - afferma la scrittrice – sulla quale riflettere e fornire chiavi di lettura alternative. Dieci storie raccolte negli anni attraverso le testimonianze raccolte da donne c...

La flessibilità a ferragosto

Flessibili, dicono che dobbiamo essere flessibili. La mia amica Lolli oggi non farà storie e lascerà che il suo amore passi la festa con la moglie. Le grandi famiglie si riuniranno al mare per una bella cocomerata dimenticandosi per un giorno che si odiano abbastanza. La mia amica Carla andrà a fare una grigliata in campagna con i figli di lui, e per un attimo si dimenticherà che non sono i suoi. Io vado a lavorare mentre mio marito andrà al mare.. speriamo solo che si dimentichi del detto: "Ferragosto moglie mia non ti conosco.." Se poi se lo ricorderà e anche bene, darò la colpa o i meriti alla parola "flessibilità".

Pane a Ferragosto

I miei genitori oggi festeggiano l'anniversario del loro matrimonio. Quest'anno sono 61. Mio padre "prestinee" dice che l'hanno scelta come data di nozze, per forza. Perchè era l'unico giorno dell'anno che i fornai, allora non panificavano. Quindi si sono ripresi una parola affamata dalla magrezza "compagno", e l'hanno trasformata in una festa. Cum panis dicevano i latini, con-dividere il pane è sinonimo dello stare insieme per tutta la vita. Ho due vecchietti lì sulle montagne, che condividendo una vita insieme, in qualche modo hanno costruito la mia. Il pane, il ferragosto sono parte di me.