Ieri, guardando alla tv un’inchiesta girata nei maggiori supermercati italiani, facevo una riflessione su come l’introduzione delle casse automatiche, avvenuta in ottica di innovazione aziendale, sia ancora, per chi ne dovrebbe usufruire, un qualcosa di difficile da avvicinare. È evidente che il lato umano è decisamente messo da parte, ma umano con che finalità? Quello dello sfogo gratuito visto come valvola di scarico che, al consumatore finale, sembra spetti di diritto? Nell’ inchiesta, s i parlava della sgradita sorpresa che avevano trovato alcuni consumatori abituali di un supermercato milanese, trovandosi davanti a quella nuova realtà. Il filmato registrava il malcontento, il brusio e le molte persone che abbandonavano la fila della ex “cassa umana” ora automatizzata, si accodavano dietro i carrelli pieni delle persone che facevano una spesa nelle casse tradizionali. In questo modo però la fila si...
Interviste di Rosalba Corti. Conversazioni e riflessioni nel mondo dello spettacolo.