Passa ai contenuti principali

Post

Greta e la nostre ansie quotidiane.

È   un tema caldo quello ambientale.  Lo devono aver compreso bene anche i pediatri d’Italia che per il loro congresso nazionale svoltosi in questi giorni a Paestum, hanno invitato Greta Thunberg.  Che ha declinato l’invito, ma che d’ambiente, anche grazie a lei, si è parlato comunque in relazione all’educazione alimentare, agli sprechi e al cambiamento di clima come fonte di preoccupazione, fino ad arrivare alla parola “ emergenza. In questo disgraziato periodo, molto usata. Da madre, penso spesso alla madre di questa ragazza che ha scosso le coscienze del mondo e mi chiedo quale saranno state le sue prime parole da piccina: l’universo si sta dilatando, mamma non metterti la lacca? Perché è un po’ difficile immaginare che un bambino, abbia questo tipo di ansia. In un adulto le cause di ansia sono, in ordine casuale: le scadenze, timbrare il cartellino in orario, il futuro, l’assemblea di condominio, Donald Trump, gli ingorghi, il rimmel che cola, aspettare qual...

PIEGHE NEL CUORE CHE NON SI STIRANO

PIEGHE NEL CUORE CHE NON SI STIRANO. Novembre, e lo so per certo,  è un mese  sommerso da molte altre cose: un lavoro che filerà liscio, i panni asciugati da piegare,  un frigorifero da riempire,  delle mail da leggere, un vetro da pulire, un controllo da prenotare,  la benzina da fare. Cose così. Un mese un po' così..da vivere naturalmente, senza eluderlo,  sorpassandolo magari,  mettendoci una porta, una via d'uscita.  Per poi prendere, e andare. Oltre. Oltre lo sconquasso di un ricordo. Odio le ricorrenze, ma ci sono.  Odio questi sbalzi di temperatura, ma ci sono. E' un qualcosa che non mi so spiegare,  ma so di avere come tanti, le pieghe nel cuore.  Pieghe che non si stirano. Che sono lì in quanto tutto torna, e non ci vogliamo ingannare, sono lì per accogliere chi abbiamo amato e che non c’è più.. Ce le abbiamo tutte: servono per conservare il ricordo. Non so voi ma io, distante da un altro corp...

Punto sull'esaurimento nervoso.

A volte non hai voglia di dare spiegazioni ad un malessere alla quale non sai dare un nome nemmeno tu. Ed è un po' come quando picchi il mignolo del piede in uno spigolo, e gli altri ti chiedono: come hai fatto? Non lo so come ha fatto, non lo so che cosa mi attraversa. Vedo solo che mi sale l'amarezza quando vedo il mondo livellarsi verso il basso, quando non trovo corrispondenza tra parole e fatti, quando l'etica del lavoro alcuni non sanno nemmeno che significa, quando ti ricattano con sensi di colpa, con mancanze. Come stai Rosi? Benissimo. Punto sull'esaurimento nervoso. Tutto qui.

Con altri occhi

Tra i fiori, il bosco, gli uccelli e il cielo di montagna, riesco a vedere un uomo che affonda i suoi piedi nella neve. Eppure è appena finita un'estate che sembra non voglia finire. Nella mia reale immaginazione, io intravvedo un uomo che guarda lontano, dove la neve incontra il cielo. Il pensiero non ha limiti, va dove gli occhi si illuminano e creano le immagini. Un silenzio silenzioso avvolge la mia visione, risvegliando così nuove sensazioni. Antiche, dolci, incomprensibili agli altri, ma vicine ad un'anima che mi somiglia.

I momenti neri

Amali i tuoi momenti neri. Amali comunque. Ti faranno comprendere gli amici veri, quelli buoni, che sanno colorarti la vita. Amali come un temporale, ti riveleranno chi è disposto a coprirti, a dividere con te l'ombrello. Sono gesti che valgono carezze e sorrisi, valgono molto. Ama i tuoi momenti NO, ti condurranno a stare un po' da sola e a conoscerti, a riconoscerti, a farti scoprire nuove strade, nuovi tramonti e altrettante albe. Ama davvero il tuo nero dentro, quello profondo e oscuro all'altro, ti farà bere vini antichi, leggere nuovi libri, e assaporare il silenzio. Le migliori conversazioni, ricorda, sono i dialoghi che fai nella tua testa.

Oggi, 29 settembre.

Non c'è nulla da fare, aspetterò che passi. Ma questo è un brutto periodo, costellato da lutti, malattie, incomprensioni e delusioni. Chi non li ha? Come stai Rosi? Sto così, sospesa ma presente ai miei pensieri. avrei voglia di fare, di dire, di proporre, ma ne ne sto assente a pensare. Perchè nella realtà delle cose non ne ho le forze, il coraggio, quell'anelito vitale. Va un po' così. A casaccio.