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Tra me e le donne perfette, 6 gradi di separazione.

Certo, che un momento di relax in spiaggia,  può destabilizzarti come donna.. Oggi la mia autostima è scesa ai livelli del 1986 quando,  da inesperta sposina, in un giorno solo ho avuto il coraggio di far esplodere il microonde nel tentativo di cuocere un uovo sodo, ho allagato l'unica pianta ( grassa) che era resistita al mio pollice nero, e ho istigato al suicidio il mio pesce rosso che,  sente ndomi cantare,  ha pensato bene di buttarsi dalla vaschetta. Ebbene sono stata circondata da “donne esperte nel far tutto e benissimo”, una faceva delle torte da alta pasticceria,  l’altra si sapeva ricostruire le unghie da sola e meglio dell’estetista,  e un’altra ancora sapeva stendere i panni in maniera così perfetta  che non stirava oramai dal 1997.. Io sono una schiappa in tutto,  come donna di casa strappo il 6 politico. le mie torte assomigliano più a sassi di ruscello,  mio marito gira sgualcito anche di domenica, e ho le mani ...

Stasera è buierrimo

Il cielo di stasera ha un qualcosa d'inquietante. E' di un colore che non posso sopportare. Buio, ma buio buio, e questa ripetizione di aggettivi non preannuncia niente di buono. Il mio amico Franz ha detto che è buissimo, come se fosse scavato dentro ad una caverna. Io dico che è buierrimo, so che non esiste in grammatica, ma a pensarci bene nell'immaginario collettivo il cielo è una coperta di stelle, sotto la quale ci stiamo noi, poveri umani a sperare in un miracolo. Allora forse la risposta è qui. E' buierrimo, non esiste, meglio dormirci su. Ed evitare di guardarlo.

OLTREPASSI 201

I passi della vita sono mutazione. Sono treni in corsa e poi fermi alla stazione, sono voli pindarici e maturazione di anime. Guardando i passi, ci si ferma a pensare la vita che si ha davanti, occupandoci anche di quella che si siamo lasciati indietro. Possiamo esserci imbattuti in passi impervi, possiamo aver desiderato una sconfitta che ci riportasse allo stato primordiale, insoddisfatti dalle situazioni che riusciamo a controllare, possiamo essere andati a cercare, con i nostri passi, sfide superiori. Tutto per quel bisogno che ogni essere umano ha, di esplorare l'ignoto dentro di se', di scoprire, attraverso i passi, dove questo ci porta. OLTREPASSI 201 è un progetto di due amiche meravigliose, che porteranno, attraverso i loro passi di vita, la poesia, la scrittura, la musica, l'arte in toto a MATERA, non per nulla, la capitale della CULTURA EUROPEA. Scarpe ritrovate sulla battigia, e dentro queste scarpe, persone, luci ed ombre, viaggi interrot...

Il marito- faro

Amo i fari. Li vedo da sempre come icone della condizione umana. Certo rappresentano un elemento caratteristico dei paesaggi marini, io li identifico come l'unica indicazione della rotta. La luce di una vita, che ti conduce in acque sicure. Tanto che in un mio romanzo c'è un marito-faro, l'ho voluto inserire per dare una guida ad una delle mie donne. Nel libro gli uomini hanno tutti dei soprannomi, non ho volutamente dar loro un nome. Questo perchè sono dei mezzi, attraverso di loro le mie donne si conosceranno, sbaglieranno e capiranno tanto. Non mi sento di sminuire il loro ruolo, senza di loro, nessuna di loro, avrebbe capito mai.

Le pecore..due palle la notte.

La notte è sempre un po' dura da mandar giù.. è come una noce che tu schiacci, te la mangi ma poi ti rimane lì, sulla lingua a pizzicarti. E poi hai caldo e poi c'hai freddo, e tiri su la coperta e la tiri giù. E sospiri e respiri, e ti dici adesso dormo, ma la sveglia lampeggia l'ora e tu sei sempre lì, che conti le pecore e poi le metti in fila, portando tutto il gregge a dormire. Almeno lui.

..ma mi ascolti?

Un monologo è un monologo. Un dialogo è fatto a due voci. Chiaro no? Eppure a volte tu ti confronti con persone che parlano per conto loro, viaggiano su un binario morto, all'apparenza sembra che siano lì ad aprirsi ad un pensiero, a condividerlo con te, e tu sei lì, a pendere dalle loro labbra, e aspetti il tuo turno per controbattere, per annuire anche, per dire che sì, per dire che no, non sei d'accordo. E loro blaterano senza appello, poi spostano lo sguardo e si perdono. E parlano con loro, per loro. E in quel momento ti attraversa nel cervello l'icona del "cestino". Ecco mi faccio un bel proposito, visto che non sanno che esiste lo scambio, queste persone le lascio sul loro binario.

Difendere le proprie emozioni

Dico sempre alle mie amiche di difendere sempre le emozioni che hanno vissuto. Questo perchè bisogna sempre sapere incassare bene le bugie feroci, e salvarsi la vita non significa lasciare e dimenticare, significa ricordare e sorridere di quello che è stato. Ci sono pellicole che si girano, magari anche da soli,  e che prima o poi vanno al macero, ma le hai fatte, brutte o belle che siano le hai vissute, perchè rinnegarle? Convincersi di questo, è come andarsene con il pensiero via da quello che è stato, senza rimpiangerlo mai. Avere una disciplina dei sensi e dei sentimenti non sempre è facile, si ama, non sempre si riesce a fingere di provare quello che si prova, perchè magari si sa che potrebbe finire. Ma difendere un sentimento si deve, anche con il ricordo.