Passa ai contenuti principali

Post

CARMEN:UN FEMMINICIDIO DI 150 anni fa

Di recente ho scoperto l’Opera,  sarà che l’imminente apertura del Galli mi elettrizza,  sarà che invecchiando si apprezza di più il “bel canto”.  Ed è impossibile per me non fare una riflessione su “Carmen”, la protagonista di Bizet,  paragonarla a tante vittime di femminicidio dei nostri giorni,  e constatare che dopo 150 anni, nulla è cambiato.  Carmen è la rappresentazione più famosa della prima vittima,   la prima ad essere accusata di “essersela cercata”.    E c’è un attimo che accomuna la vicenda dell’ottocento alla storia di tante donne   di oggi che ne sottovalutano i segnali.  Anche lei accetta “ l’ultimo appuntamento” da Don Josè.  L’ultimo appuntamento che si rivela poi fatale. Non è cronaca questa?  Quello che succede nella vita è carta carbone di una storia antica,  oggi i mezzi ci comunicazione ci mettono a conoscenza che ogni giorno,  una donna muore per mano di un suo ...

ELOGIO DELLA CORSA: GRAZIE LIGABUE

Ebbene si corro. Anzi ho ripreso a correre a tre anni dal ictus.che mi aveva stoppato. Certo cerco di farlo senza schiattare per terra. Fatico molto. Sia chiaro. Ma sono determinata, di recente me lo dicono tutti.. Quindi quasi quasi ci credo. E' che generalmente sono una poltrona che vaga, comoda, accogliente, non abituata a spingere. Ma so reagire.E sono tenace. So di essere in un'eta critica E passati i 54 anni, capisco che sono pochi per arrendersi ad un fisico a paperella. Ora sono qui ad elogiare la corsa, a mettermi degli obbiettivi, a stringere i denti per piacermi ancora e sentirmi meglio. Perchè la menopausa alle donne le ammazza. Poche balle. E' brutta anche come parola: MENO ( meno a chi? )+PAUSA ( alt a chi?). Onde per cui, anche per questo motivo, contro ogni previsione mi alzo e cammino. E corro. Una brutta ulcera mi ha fatto anche cambiare stile di vita, e un buon gastroenterologo mi ha dato una dieta per salvarmi, perchè credetemi, tu...

L'uomo che gioca

" Lo guardo smanettare col cellulare mentre io sono qui, a due passi da lui. Senza rispetto per la mia presenza. Ma non provo stupore ne rabbia a saperlo online con un'altra. So che dentro lui un nuovo piacere si sta già muovendo, perchè questo è Cesare. Il mio Cesare, uno che non fa promesse perchè tanto non le manterrebbe, uno che gioca. perchè lui è così, uno che non t'illude, uno sincero a suo modo. Uno che intona la sua vita con colori evanescenti, con sensazioni effimere e che non incide mai niente dentro di se'. Mi porge il bicchiere e mi fa l'occhiolino come per dirmi: non pensare troppo dentro quella tua testolina, tanto io sono questo. Uno che gioca. Tratto da MARTE CONTRO VENERE di Rosalba Corti (Tutti i diritti riservati)

Tradimento o economia domestica?

Nonno Albino, mio fedele lettore e grande estimatore del Carlino,  mi scrive le sue perplessità nei confronti delle donne “traditrici”  e in particolare è sobbalzato dalla sedia  leggendo il racconto dell’uomo cornificato col  fruttivendolo.  Mi dice che “Vabbé che sono caduti tanti tabù, ma leggere di tanto libertinaggio” lo disturba.  Ebbene, sarà che è così difficile far felice il proprio marito che alcune preferiscono far felice quello delle altre,  ma questa è la realtà: con il 45% di infedeli, gli italiani sono il popolo che tradisce di più.  E ce lo rivela un sondaggio a livello europeo (dati raccolti da un sondaggio IFOP Istituto francese di opinione pubblica) . Percentuale che risulta essere la più alta d’Europa.  Quindi a sorpresa, la cattolica Italia risulta essere il paese con il più alto tasso di relazioni extraconiugali, e aggiungo pure che dal sondaggio “Osservatorio Infedeltà” , risulta che per il 63...

Cara celeste nostalgia. Celeste?

Mi piaceva da matti quella canzone di Cocciante che parlava della nostalgia. Con gli anni, devo dire che la nostalgia mi piace sempre meno. Certo se devo ricordare il mio primo amore sorrido, la mia prima lezione di clarinetto anche, le canzoni cantate a squarciagola nelle sere d'estate nella mia Valtellina anche, l'odore dell'erba appena tagliata.. Quando ci penso, avverto un tuffo al cuore e poi mi scatta un sorriso, ma la nostalgia ha anche mille facce. Perchè può essere forza creativa, ma anche debolezza se ci lascia induriti nel ricordo di un dolore. E va comunque dosata perchè non diventi rimpianto, rancore e rabbia per quello che non è stato. Sicuramente un sentimento ambivalente, tenero e spietato allo stesso tempo. La musica ha la capacità di far riemergere ricordi lontanissimi, associare immagini nostalgiche, rievocare sentimenti. Quando ho scritto " Le donne l'han sempre saputo", sono partita da lì: le parole di una canzone alleat...

IL SUONATORE JONES: FABER

Amo tutta la discografia di DE ANDRE'. Ho amato l'uomo, il poeta, il suo stare dalla parte degli ultimi, la sua coerenza,il suo timbro, il suo essere schivo, il suo coraggio. "Non al denaro, non all'amore ne al cielo" è un album capolavoro assoluto, da cui è tratto il brano"il suonatore JONES". ..un ridere rauco,ricordi tanti e nemmeno un rimpianto.. Da giovane non riuscivo a comprendere appieno quello che volesse dire. Ora so. So che nella vita non si possono avere rimpianti, so che bisogna provarci, sempre, so che arrendersi è un po' morire. E anch'io probabilmente rimarrei colpita da un personaggio che sa pensare alla vita come Jones: nor gold, nor love, nor heaven

Luglio col bene che ti voglio.

“Luglio col bene che ti voglio”, cantava Riccardo Del Turco tanti anni fa. Quelli della mia età se la ricorderanno di sicuro, e raccontava di un amore sbocciato nel mese più caldo dell’anno che speranzoso ripeteva “ vedrai non finirà”. Ebbene io sul ritornello non ci avrei scommesso un euro invece, sorpresa sorpresa,   secondo un sondaggio commissionato da un sito per cuori solitari, il risultato è stato che gli amori più duraturi nascono proprio in luglio. Un po’ scettica ho approfondito l’argomento, e sembra che i sensi siano più esposti, i freni inibitori azzerati e tutto questo predisporsi al meglio che verrà,   fa uscire, sperare, credere nell’amore che dura. In spiaggia ho continuato nell’intento di sfatare quel tormentone e ho intervistato le coppie sotto l’ombrellone. Roba da non crederci, si erano conosciute quasi tutte in estate e veleggiavano, più o meno felici sui vent’anni di unione. “Allora è vero” ho pensato. Poi ho chiesto ad una signora che aveva il coniuge ...