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A Rimini non c'è posto per la tristezza.

Siamo un po’ tutti fallati.  Me ne accorgo dalle mail che ricevo per la posta del cuore, non sappiamo più vedere il bello che ci circonda, siamo un lamento continuo,   e forse non sappiamo più riconoscere la felicità.  Mia nonna mi diceva che quando sei felice, anche la strada che ti porta a casa, ti sembra nuova.   Ora capisco il senso di questa frase.  Giorni fa ho attraversato il nostro centro storico a piedi. E mi è sembrata una città nuova, piena di sorprese ad ogni angolo.  Confesso che non lo facevo da tempo, non mi soffermavo ad osservarla bene.  Abbiamo una Rimini bellissima, ero davvero felice nel constatarlo e tutto era felice con me. E la felicità è un viatico per rinnovare tutto.  Guardavo il Teatro Galli  tornato al suo antico splendore  e mi sono ritrovata nella giungla dei felici, persone che camminavano con la testa al’insù che si riconoscevano in quella sensazione di meraviglia, poi ho continuato...

L'amore è libertà

Avete letto dei 22 divieti che una donna ha imposto al suo fidanzato?  Ebbene sembra che il decalogo sia stato ritrovato in una macchina venduta, e secondo quanto riportato dal  Daily Mail ,  il nuovo proprietario della macchina ha deciso di condividerlo sul social network.    Una volta circolato in rete, l’indignazione è salita alle stelle e su Twitter si è generato un dibattito:  alcune proibizioni sono molto stringenti e suonano come delle vere e proprie limitazioni d’azione e di pensiero, anche se redatte con una punta d’ ironia.  Si va dal “ non devi impiegare più di 10 minuti per rispondere ai miei messaggi,  fino al meno velato  “ Se ti vedo con una, finisce male” Insomma un codice di comportamento da seguire alla lettera, divieti categorici per non dire minacce.  Non si sa se la coppia sia ancora insieme, ma presumo proprio di no.  Perché se una persona ti ama, ti lascia libera.  Libera di andare e di tornar...

ORAMAI COSA?

Ci siamo. E' arrivato anche questo mese incolore. Ottobre io lo associo al pallore,  a quel lieve malessere a cui i medici non sanno dare un nome. È il mese in cui si tirano le somme,  si comincia a pensare che non c’è più tempo per rimediare,  è il mese “dell’oramai”. È un po’ come quelle donne che arrivate ad una certa stagione della vita,  si convincono che ciò che è stato non tornerà mai più,  ma ogni età ha la sua ragione d’esistere  e l’ironia può accompagnarci ad attraversarle tutte . E vi confesso che un silenzio rattrappito,  rassegnato ci avvolge quando guardiamo le coppiette sulle panchine che si baciano,  tutti aspetti riconducibili agli stramaledetti ormoni alla cui mercé viviamo questi anni,  dove ci sono dentro anche io.  Ma la domanda esistenziale che ci poniamo prima di uscire di casa è:  che posso indossare evitando l’effetto Pompei? Perché tutto crolla, borse sotto gli occhi, ...

Il LIGA e le onde rare

Stamattina cercavo una foto di mio figlio da piccolo, ed è uscita questa. L'emozione di vedermelo lì su carta, in una sera indescrivibile di tanti anni fa, passata a parlare con me. Solo con me. E ho capito che esistono. Si provano. Sono le vibrazioni da uno ad un altro essere, sono onde rare, ma ci sono. Sono parole e sguardi che trasmettono tanto, trasmettono senso, l'importante è beccare la frequenza. Io non ho perso la speranza, lo ammetto, di intercettare anime belle come lui, sul mio percorso. Ma trovo quest'immagine emblematica, datata ma sempre lì, nella mia mente. 2 che si guardano dentro ad un cerchio magico senza malizia, con umiltà e stima. Ciao Luciano. Da quella sera di ottobre il tuo sguardo su di me non è cambiato, e io lo sento, sento la tua enorme sensibilità, la tua umanità. E per te sarò sempre La Rosi.

Zanza: uno che resterà.

Sono qui a ricordare un amico. Uno che pesava il cuore con entrambe le mani, uno che viveva come pensava di vivere. Uno che resterà. Per chi non l'ha conosciuto era un play boy romagnolo, famoso all'estero per la sua fama con le donne. Ma chi l'ha conosciuto sa chi era: uno semplice, che sapeva portare sul palmo delle mani le sue adorate donne, uno gentile, che aveva la carezza nell'anima, la dolcezza nella voce. Di lui ricordo tutto. E niente scorderò. Ciao Zanza.

L'estate non sta finendo.

L’estate non sta finendo. E menomale.  Questo settembre così caldo e generoso, mi fa pensare a quando ero giovane io,  negli anni 70/80 e le scuole iniziavano il primo di ottobre,  le vacanze erano vacanze, e non questi 3 mesi striminziti. Perché non tornare indietro e allungare la stagione?  Credo di non essere originale nella pensata, ma in tanti anni di passeggiate al mare,  mai mi era capitato di vedere così tanta gente sdraiata sulla spiaggia,  come in questo periodo.  Persone un pochino abbandonate a se stesse che non conoscono la famosa ospitalità Romagnola,  solo perché hanno deciso di venire in riviera “ a fine stagione”  Persone che si ritrovano bar chiusi, probabilità di avere un lettino pari quasi a zero, e questo perché gli operatori, sono già in volo per lidi esotici o nostrani del nostro sud. È solo l’apertura prematura delle scuole che rende impossibile il sogno di tanti?  È vero, le fabbrich...

Mi chiamo Laura: Laura Pausini.

Mi chiamo Laura, Laura Pausini” In ogni paese del mondo che vai, se c’è una voce che tutti riconoscono, quella è la sua.  Non conosce la terra dell’abbastanza, la nostra Laura da Solarolo, Romagnola D.O.C   ed ambasciatrice di talento, bel canto e verità, non si è mai accontentata di essere una voce e basta, ha cercato con tenacia di essere “ LA VOCE”, quella che nessuno può scordare.  Non so se da piccola qualcuno le abbia chiesto di esprimere un desiderio,  ma so che i suoi sogni da bambina, li ha realizzati tutti.  Ed è quello che ogni donna dovrebbe fare, crederci,  ed impegnarsi a realizzarsi con tutte se stesse.  Nella serie di quadri che compongono la sua vita artistica,  e che gradualmente hanno mutato coloritura emotiva di quella che è diventata la “ Laura Internazionale”,  è ricostruita la lotta di tante donne che la cantano a squarciagola ai suoi concerti,  mentre guidano la macchina,  nella quotid...