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La felicità non è l'ordinaria condizione umana

La felicità non è per tutti, e soprattutto, non è l'ordinaria condizione umana. Probabilmente è solo appannaggio di chi sa apprezzare le piccole cose, i dettagli, gli incastri favorevoli che si vengono a creare nelle situazioni, di chi sa riconoscere le cifre profonde di certe anime, delle persone semplici, che cercano le sfumature del bello, dell'essenziale, tra i colori di una farfalla. E' un attimo incastrato tra la visone di quello che vorresti, e quello che hai. E' un frammento di luce tra la luminosità dell'alba e il primo raggio di sole. E' un piccolo istante tra quello che dici e quello che pensi. E' una parola sussurrata, che aspettavi da tempo. E' il pensiero che tutto quello che hai tra le mani, è proprio quello che volevi stringere. Per il resto è tutto un; in mezzo scorre il fiume.

A 50 anni si diventa invisibili

Certe cose nella vita sono incastrate meglio della noce nel guscio.  O inevitabilmente incastrate.   Non c’è niente da fare, non sono più giovane.  Direte: ma questa cosa vuole?  Tra terremoti, slavine, e clima così triste che più triste non si può,  hai il coraggio di venirci  a raccontare che invecchiare è difficile,  che fatica ad avere idee nuove,  che programma poco e alla scadenza massima di uno yogurt?  Ma non si vergogna ad avere questi pensieri così frivoli, leggeri?  Ma la mia è una considerazione pesante, credetemi.  E non solo perché i ragazzi mi danno del lei..  ma perché quando passi abbondantemente i cinquanta  ti sembra che la vita subisca delle svolte in tutti i sensi.  Infatti anche i sensi sono quelli che sono... poi succede un fatto strano, ti vengono i superpoteri: diventi invisibile.  Eppure sono lievitata, sono pesante nei movimenti,  ma non riesco a bu...

2016: Salviamo gli abbracci

Di questo 2016 io non butto via niente, tutto è servito ad essere me. Ora.                                                                       Forse qualche cosa di inutile in effetti l'ho fatta, ho lavato la macchina, ho raccolto bollini, ho massacrato le mie unghie, mi sono messa a dieta.. ma tant'è.. Tutto è servito. Ho fatto file in uffici pubblici, ad una cassa, ad un cinema, ad un concerto.. Ho tolto escrescenze dal mio corpo ed eliminato l'inutile dal cuore, e ho rivalutato l'essenziale.                                                         E ho abbracciato proprio tanto, ho annusato l'istante, ho cementificato sensazioni. Ho sentito voci inimma...

ANNO NUOVO VITA NUOVA?

Dietro il fascino del detto “Anno nuovo, vita nuova” c’è sempre la voglia di cambiare qualcosa dentro di noi?  Al di là delle banalità che si dicono: “mi metto a dieta, m’iscrivo in palestra..non frequenterò mai più quella persona..non accetterò più  il compromesso..”, siamo veramente capaci di dirci: sai che c’è? mi sono rotta le scatole..ora si fa quello che dico e voglio io, non ho più tempo e voglia di essere accondiscendente per quieto vivere? Da un po’ di tempo, io quello che non mi va, lo dico. Pensavo, invecchiando, di diventare più dolce, più tollerante, invece non mi trattengo, non cerco mediazioni, non ho aspettato l’anno nuovo per denunciare situazioni e cambiare rotta. Ma tanti amici, tante persone che mi scrivono, sono ancora come pesanti sassi bloccati in cima a una collina che si affaccia sulla valle e pensano che gli basti una spintarella per rotolare giù e dire una volta per tutte, quel basta. Ma la spinta deve venire dall’interno, deve scattare qualcosa d...

Un Natale assottigliato

Io sono cresciuta in un piccolo paesino della Valtellina, e vi assicuro che da bambina, nulla era più importante per me della messa di mezzanotte. Ci trovavamo in quelle panchine tutti stretti e assonnati, si sbadigliava, ci si scambiava un augurio, cantavamo. Poi, fuori dalla chiesa,tanti baci e abbracci. Veri, sinceri, perché ancora ero ingenua, pura. Mi dicono che questa usanza continua, c’è ancora in tutta la penisola, anche nel Duomo di Rimini e nelle chiese di Riccione e dell’entroterra Romagnolo, ma io non sento più la magia, che ci volete fare, tutto mi sembra assottigliato con il mattarello della ferocia della vita. Le feste segnano il passare del tempo, si sa, è un po’ tempo di bilanci, fai la conta di chi c’è e di chi non c’è più. Le amiche si aspettano i regali e tu continui ad aspettare la vigilia per correre nei negozi perché non vorresti perderle per un malinteso, per un riciclo sbagliato, per una mancanza. Ma in realtà ti senti obbligata. Ed ad ogni natale ti ripromett...

Aspettando il calendario del 2017 del qualunquista.

No io non mi accodo alla lamentele.  Troppo comodo prendersela con la stagionalità. Siamo nel mese delle feste Natalizie,  e già ho sentito dire a persone che vorrebbero saltare al mese successivo perché odiano i regali, l’atmosfera a loro dire ipocrita che regna in questo periodo.  Si è vero, qualche convenevole si potrebbe saltare.. e anche qualche auguri fasulli. Ma poi, saltando a gennaio queste stesse persone si lamenteranno per le code ai saldi,  in febbraio ripeteranno e posteranno su face book che è un mese troppo freddo per essere allegri, e naturalmente odieranno anche il carnevale e le canzoni di San Remo. A marzo il loro problema sarà come vestirsi perché si sa marzo è pazzerello un giorno brutto un giorno bello . Ad Aprile la primavera li renderà apatici,  a Maggio allergici a tutto e malediranno i pollini. Non sapranno godere dell’inizio dell’estate,  e a giugno detesteranno l’umidità. In luglio si ammaleranno ...

Processo in corso: assolvetemi.

Se non fossi stata contemporanea dell'epoca 2.0, mi sarei comunque connessa? Io credo che la dipendenza da schermo sia una perdita di tempo . Notizie  e immagini sono manipolabili con molta facilità, Verissimo, la connessione ti dà visibilità, ma io mi sono un po' stancata. A parte questo blog che amo profondamente, che è quello che sono, mi sto staccando lentamente  dalla tecnologia. Per concentrare qualcosa di sensato in 140 caratteri, per esempio, bisognerebbe lavorarci almeno 5-6 ore, l'espressione precisa non viene mai di getto, si rischia di dire banalità che poi ti possono venire rinfacciate.. Non rinnego niente: mondanità, esibizionismo e amicizie virtuali. Però ora mi sento libera dalla smania di apparire e cerco di scoprire ciò che più mi è autentico, che più mi assomiglia. Quando tutti parlano troppo, anche di quello che pensano possa provare tu, la scelta del silenzio mi sembra obbligata, e davvero, e questo può sembrare pretenzioso e...