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..troppo intensi da dirsi.

Il mare oggi era da osservare. Se siete rimasti chiusi in casa, arrangiatevi. Era confortante, aiutava il malumore a trasformarsi. Quando sono giù, e magari non c'è nemmeno un motivo per esserlo, quando mi sto sul culo da sola, vado al mare cammino e corro. E penso. Ho dei pensieri liquidi, contorti, sfuggenti. Oppure mi siedo a guardarlo, lo ascolto e ci parlo. In montagna parlavo agli alberi, qui ho trovato un altro interlocutore. Meno male che nessuno sente quello che penso, quando cammino in silenzio. Poi una volta a casa rovescio i cassetti e li rimetto in ordine, probabilmente per riuscire a mettere in riga i miei pensieri. Troppo intensi da dirsi.

Cinquantatre suona male..

Giorni fa mi sono svegliata come se avessi dormito sotto il culo di un elefante. La pelle del viso mi tirava, il mio involucro era bianco, livido, praticamente un cesso nel senso più "sanitario" del termine. Guardandomi allo specchio, non mi sembravo poi così male. Però poi, infilandomi gli occhiali da presbite, ho realizzato. 53. Suona male.. Rimbomba.. Ci siamo, mi son detta, ogni anno fingo di dimenticarmi, m'illudo che nessuno si ricordi  compresa io, invece mi trovo nel bel mezzo di un agguato. Il 25 maggio è sempre tempo di bilanci per me, e vengono fuori tutte le fragilità di cui non sempre sono consapevole. Ora, arrivata alla mia età che posso dire? Che pur percorrendo strade di luce, sono ancora capace a fare debiti con me, che anche se lo so, e l'ho sempre saputo, sono sempre pronta a farmi fregare da me stessa. Che sono prodiga nel piangere, ma anche nel ridere, che ho persone intorno che sanno riconoscere quando, dietro ad un mio sorriso...

Comunicazione non virtuale

In Valtellina, da dove orgogliosamente provengo,  "si chiama l'erba". Certo è un po' difficile da capire cosa s'intende. Ebbene, è un arcaico sistema di comunicazione primitiva, molto efficace, dove bambini festanti, percorrono i prati, e con campanacci producono un gran rumore, in modo di risvegliare l'erba e ad invitarla a crescere e a rinascere, dopo il lungo torpore invernale. Succede a primavera inoltrata, e vi assicuro, è un'immagine bucolica tenerissima e speranzosa. Gli alpeggi contano molto su questo modo di relazione tra l'umano e la natura, perchè per fare il formaggio buono, occorre che le mucche producano un buon latte, mangiando dell'erba vigorosa. E' un po' un modo per trasmettere il buono. Ora c'è adsl, la linea veloce, la banda larga per intenderci, per comunicare al mondo quello che vogliamo dire. Ma per farlo con la natura, è ancora necessario entrare in contatto con lei.

PRIMO MAGGIO, SU CORAGGIO!

Stamattina il cielo era limpido. Mi sono alzata presto, ho messo i tennis ai piedi e senza pensarci troppo sono uscita. Questo mi succede quando in un istante tutto il resto mi diventa impossibile, quando fingo che va quasi tutto bene.. Aria, elucubrazioni mentali, il sentire una distanza. 2000 passi, ed ero già sugli scogli del porto di Rimini. Un sole tiepido scaldava i miei pensieri, mi piace sentirli nudi e puliti. L'odore del mare al mattino presto, è unico, lo puoi annusare 1000 volte in 1000 momenti diversi, ma all'alba non assomiglia a niente e a nessuno. Il colore è un non colore, un grigio-verde simile solo a quegli occhi che magari non vedi più da tempo, ma che il suo ricordo ti rimanda a quel senso lì, quello che si prova quando si torna a casa, dopo un incontro di boxe. Guardavo l'alba e la voglia di ripulirmi s'impossessava di me, il fluire, lo svuotare la testa e la decisione di tinteggiarla di senso, di piccole cose che erano gran...

Corto circuito emotivo

La memoria è una struttura complessa,  a volte cerchi e ricerchi in quel pertugio per ritrovare qualcosa che hai dimenticato, nascosto, che non ricordi nemmeno come e perchè l' avevi celata. E' l' area di archiviazione dei ricordi in un certo senso automatici,  un po' come andare in bicicletta.  Ma cosa scatena il corto circuito?  Perchè a volte non ci ricordiamo proprio quello che vogliamo ricordare? Sicuramente non aiuta vivere in una società che ci costringe a essere multitasking,  a funzionare come un computer aperto su dieci finestre contemporaneamente,  ciascuna rivolta a un compito, e forse è difficile anche ricordare gli attimi che ci hanno fatto così bene. Ma perchè allora quelli che ti hanno fatto male, li ripercorri nei minimi dettagli?

Vuoi tu prendermi..come tuo legittimo sfogo?

Ieri, guardando alla tv un’inchiesta girata nei maggiori supermercati italiani, facevo una riflessione su come l’introduzione delle casse automatiche,  avvenuta in ottica di innovazione aziendale, sia ancora,  per chi ne dovrebbe usufruire,  un qualcosa di difficile da avvicinare. È evidente che il lato umano è decisamente messo da parte,  ma umano con che finalità?  Quello dello sfogo gratuito visto come valvola di scarico che,  al consumatore finale, sembra spetti di diritto? Nell’ inchiesta,  s i parlava della sgradita sorpresa che avevano trovato alcuni consumatori abituali di un supermercato milanese, trovandosi davanti a quella nuova realtà.  Il filmato registrava il malcontento, il brusio e le molte persone che abbandonavano la fila della ex “cassa umana” ora automatizzata,  si accodavano dietro i carrelli pieni delle persone che facevano una spesa nelle casse tradizionali.   In questo modo però la fila si...

FOTTUTA BACHECA

Ci avete mai pensato che bello era..stare senza social?  Ieri pensavo: meno male che quando andavo alle magistrali questa moda orrenda  ( perpetrata da me da anni)  di farsi foto per condividerle sui facebook  o su instagram non esisteva ancora.  Sai che ansia la mattina per uscire di casa alle 6 per prendere il treno? Come minimo avrei dovuto truccarmi, se non altro per coprire i brufoli, pettinarmi.. Ora capisco perché i ragazzini che vedo in giro hanno tutti il cervello più o meno ..distratto.. non è colpa loro: sono sottoposti ad uno stress non indifferente! Ad un’ansia da prestazione indicibile! Meno male che sono scampata a questa piaga. Meno male che potevo andare in giro in tutta la mia giovane spensieratezza. E in tutta la mia genuina bruttezza. Adesso, cari amici dotati di profondità d’animo, non pensiate che io sia una persona superficiale che bada solo all’aspetto estetico, però capitemi. Capite le mie preoccupazioni. Avre...